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I quadri dell'esposizione
Collezione privata
Grazie Zio!

100 anni fa nasceva
Dado

Mostra retrospettiva
dal 30 dicembre al 6 gennaio

 

il mediterraneo

galleria-ristorante
via pasitea 236, positano
Tel 089 811 651

 

Arriva Dado!

Il ricordo del nipote Gianni Predieri, pittore ed architetto in Venezia.

 


A Bologna, dove erano concentrati la maggioranza di fratelli e nipoti, questa notizia procura in tutti una diffusa sensazione che si può sintetizzare in una sola parola: Agitazione.
Siamo nel primo dopoguerra, per noi nipoti lo zio Dado vuol dire racconti meravigliosi dell'Africa, dei suoi viaggi, giri per Bologna sulla mitica Millecento-E, denominata la "leonessa" e soprattutto regali: per me la prima bicicletta, un'Atala rosso cardinale con le ruote di gomma bianca e più tardi la scatola di legno con pennelli e colori ad olio….. era la sua.
All'epoca non potevo pensare che Dado avesse rinunciato alla pittura, regalare i propri colori non significava altro.
Io sui dieci anni inizio a dipingere come se non avessi fatto altro fino ad allora, suscitando la sorpresa di molti e anche la sua.
Da allora mi è sempre vicino, prodigo di consigli e non solo.
Gli anni volano e le frequentazioni con Dado diventano sporadiche anche se sempre spettacolari: me lo ritrovo in prima fila alla Marcialonga in Val di Fassa come unico rappresentante dell'Argentina!
I colori sulla mia tavolozza cominciano a seccare complice l'architettura mentre Medy, Marco, Massimo e gli amici (Aldo Chiappelli e Osvaldo Piraccini) mi parlano di una sua intensa attività pittorica.
Vedo i suoi quadri alla mostra di Forlì (1983) e qui dovrei scrivere delle sue opere…già è difficile dipingere, figuriamoci scrivere di pittura.

Posso tentare di dare qualche suggerimento ai visitatori della mostra positanese: non lasciatevi ingannare dalla semplicità dei temi e dei soggetti trattati da Dado, non vi troverete né rimandi culturali né citazioni colte, la sua è una ricerca meticolosa e personalissima della qualità della pittura, piccole pennellate tormentate a creare ora luce ora volumi fino alla compiutezza della tela che azzardo sintetizzare con un ossimoro: pacatezza drammatica.

Gianni Predieri

Treccia di agli 50x65
(Collezione privata)